Storytelling per attrarre clienti: come raccontare la tua attività in modo coinvolgente

✍️ Introduzione
Raccontare storie è una delle attività più antiche dell’essere umano: prima ancora della scrittura, gli uomini incidevano simboli sulle pareti delle caverne per tramandare esperienze di caccia, miti e valori della comunità.
Lo storytelling, quindi, nasce con l’umanità stessa: è il modo naturale che abbiamo sempre avuto per dare senso al mondo e connetterci agli altri.
Nel tempo, questa capacità è diventata anche uno strumento di comunicazione strategica.
Se parliamo di storytelling moderno, uno dei primi studiosi che ne ha definito i principi è Walter Fisher, teorico della “narrative paradigm” negli anni ’80: secondo lui, le persone non prendono decisioni solo con la logica, ma soprattutto attraverso storie in cui riconoscono coerenza e credibilità.
Ma quando è entrato nello scenario del marketing?
Già negli anni ’20 e ’30 aziende come Coca-Cola e Procter & Gamble avevano capito che vendere un prodotto non bastava: bisognava raccontare un immaginario.
Coca-Cola, per esempio, non promuoveva soltanto una bibita gassata, ma uno stile di vita fatto di felicità, freschezza e momenti condivisi.
Questo è uno dei primi esempi di storytelling applicato su larga scala.
Negli anni ’50 e ’60, con l’esplosione della pubblicità moderna e delle agenzie creative di Madison Avenue (celebrate nella serie Mad Men), lo storytelling diventa il cuore delle campagne pubblicitarie: non si trattava più di mostrare un prodotto, ma di narrare una storia capace di far sognare i consumatori.
Oggi lo storytelling è considerato uno degli strumenti più potenti del marketing: non è riservato alle multinazionali, ma è alla portata anche delle piccole imprese e dei professionisti.
Raccontare la propria attività con autenticità, infatti, è il modo migliore per distinguersi in un mercato affollato e per creare un legame emotivo che attira e fidelizza i clienti.
Cos’è lo storytelling nel marketing
Definizione semplice e chiara
Lo storytelling nel marketing è l’arte di raccontare storie per comunicare valori, emozioni e messaggi legati a un brand, un prodotto o un servizio.
Non si tratta semplicemente di “fare pubblicità”, ma di creare una narrazione capace di far sentire il cliente parte di un racconto più grande.
Una definizione semplice potrebbe essere:
👉 lo storytelling è il modo in cui trasformi quello che fai in una storia che le persone vogliono ascoltare, ricordare e condividere.
In altre parole, non vendi solo ciò che produci o offri, ma trasmetti una visione, un’emozione e un’identità che vanno oltre il prodotto.
Perché lo storytelling funziona meglio della comunicazione tradizionale
La comunicazione tradizionale – fatta di schede tecniche, caratteristiche del prodotto e messaggi promozionali diretti – oggi non basta più.
Le persone sono esposte a centinaia di annunci ogni giorno e sviluppano una sorta di “filtro automatico”: tendono a ignorare ciò che percepiscono come pura pubblicità.
Lo storytelling, invece, attira l’attenzione senza sembrare invasivo, perché usa un linguaggio naturale e coinvolgente.
Invece di dire:
“Il nostro prodotto è il migliore”,
puoi mostrare la storia di un cliente che, grazie al tuo prodotto, ha risolto un problema concreto e ha migliorato la sua vita.
Funziona meglio perché:
crea empatia (le persone si riconoscono nei personaggi delle storie),
aumenta la fiducia (una narrazione autentica sembra più credibile di uno slogan),
rende il brand memorabile (non ricordi i dettagli tecnici di un annuncio, ma ti rimane impressa una buona storia).
Emozioni e memoria: perché le storie restano impresse
Diversi studi di psicologia e neuroscienze hanno dimostrato che le emozioni sono fondamentali nei processi decisionali.
Non prendiamo decisioni di acquisto solo con la logica: il cervello emotivo gioca un ruolo enorme.
Le storie hanno la capacità di:
attivare più aree del cervello rispetto a un elenco di dati (quando leggiamo o ascoltiamo una storia, il nostro cervello simula le esperienze raccontate);
creare connessioni durature nella memoria (ricordi un film o un romanzo molto più facilmente di una pubblicità tradizionale);
trasformare un messaggio in un’esperienza (non solo ascolti, ma vivi la storia dentro di te).
Ecco perché un racconto ben costruito resta impresso: non è un’informazione sterile, ma un’emozione che diventa parte dell’esperienza personale del cliente.
Perché lo storytelling è fondamentale per attrarre clienti
Il potere delle storie nella decisione d’acquisto
Quando un cliente deve scegliere tra due prodotti simili per prezzo e caratteristiche, spesso non decide in base alla logica pura, ma alle emozioni che il brand riesce a suscitare.
Una storia ben raccontata:
fa percepire il prodotto come parte di un’esperienza più ampia,
dà un significato al gesto d’acquisto,
trasforma un oggetto o un servizio in qualcosa che ha valore personale.
Ad esempio, non compri solo scarpe da corsa: se pensi a Nike, acquisti l’idea di superare i tuoi limiti.
Non prendi semplicemente un caffè: con Lavazza o Illy, bevi un pezzo di cultura e convivialità italiana.
👉 Lo storytelling guida le scelte perché rende il prodotto desiderabile sul piano emotivo, non solo funzionale.
Differenziarti dai concorrenti con un racconto autentico
In un mercato sempre più affollato, essere “bravi” o “convenienti” non basta. Spesso altri imprenditori offrono prodotti o servizi molto simili ai tuoi.
Quello che ti distingue davvero è la tua storia.
Un racconto autentico permette di:
mostrare la tua identità e i valori che ti guidano,
far capire perché fai quello che fai e cosa ti rende unico,
trasformare la tua attività da “una delle tante” a un brand con cui identificarsi.
Ad esempio, un panificio artigianale non è solo un posto dove comprare il pane: può raccontare la storia di una famiglia che da generazioni lavora con lievito madre e materie prime locali, creando un legame con la tradizione e con la comunità.
👉 Con una storia autentica, non sei più uno dei tanti: diventi la scelta naturale per chi condivide i tuoi valori.
Creare fiducia e relazioni durature
Lo storytelling non serve solo ad attirare nuovi clienti, ma anche a fidelizzare quelli già acquisiti.
Le storie creano fiducia perché:
mostrano il lato umano dietro il brand,
trasmettono coerenza tra ciò che dici e ciò che fai,
fanno percepire che non sei interessato solo a “vendere”, ma a costruire una relazione.
I clienti che si sentono coinvolti da una storia diventano spesso i tuoi migliori ambasciatori: parlano di te, consigliano la tua attività e si sentono parte di una comunità.
👉 In questo modo, lo storytelling diventa un investimento a lungo termine: non genera solo vendite, ma connessioni profonde che alimentano il passaparola positivo.
Gli elementi chiave di uno storytelling efficace
Personaggio principale: il cliente o il brand?
Ogni storia ha un protagonista.
Nel marketing, la domanda è: chi deve essere il personaggio principale, il brand o il cliente?
La risposta è semplice: il cliente deve sentirsi al centro.
Il tuo brand può essere la “guida”, ma il vero eroe della storia è il cliente che affronta una sfida e, grazie a te, trova la soluzione.
Un esempio famoso è quello di Apple: non racconta solo la sua innovazione tecnologica, ma mette in scena le persone creative che usano i suoi prodotti per cambiare il mondo.
👉 Il consiglio è: racconta la tua attività mettendo il cliente al centro della scena, mentre tu resti il mentore che lo aiuta nel percorso.
Il conflitto: il problema che il tuo prodotto risolve
Ogni storia funziona perché c’è un conflitto, cioè un ostacolo da superare.
Senza un problema, non c’è tensione narrativa e quindi nessun coinvolgimento.
Nel marketing, il conflitto rappresenta il bisogno del cliente:
il tempo che non basta mai,
la difficoltà di trovare un prodotto affidabile,
la frustrazione per un servizio poco chiaro.
Il tuo prodotto o servizio entra in scena proprio qui: non come soluzione magica calata dall’alto, ma come alleato che aiuta il cliente a superare la sua difficoltà.
👉 Identificare e raccontare bene il conflitto è essenziale perché fa sentire il cliente compreso e crea un legame emotivo immediato.
Il viaggio: come accompagni il cliente alla soluzione
Ogni buona storia ha un percorso, un “viaggio” che porta il protagonista dal problema alla soluzione.
Questo schema narrativo è spesso chiamato “il viaggio dell’eroe”.
Nel tuo storytelling, puoi raccontare questo viaggio mostrando:
la situazione iniziale (il cliente con la sua difficoltà),
l’incontro con te o con il tuo brand,
il cambiamento progressivo (i passi compiuti grazie al tuo aiuto),
il risultato finale (la trasformazione positiva ottenuta).
Un esempio semplice: una cliente non riusciva a gestire i social della sua attività e si sentiva sopraffatta.
Dopo aver seguito un nostro corso o usato il nostro servizio, ha acquisito un metodo chiaro e ora riesce a comunicare con serenità e costanza.
👉 Mostrare il viaggio serve a rendere la tua proposta concreta, credibile e soprattutto memorabile.
La morale: il messaggio che vuoi lasciare
Ogni storia ha una morale, un insegnamento che resta anche dopo che la narrazione si è conclusa.
Nel marketing, la morale corrisponde al messaggio chiave che vuoi trasmettere ai tuoi clienti.
Non deve essere complicato, anzi: più è semplice, più funziona.
Esempi di morale in storytelling aziendale:
“Crediamo che ogni piccolo imprenditore meriti strumenti semplici per crescere.”
“Il benessere nasce da scelte naturali e consapevoli.”
“Condividere momenti autentici è più importante di qualsiasi prodotto.”
👉 Una morale forte non solo chiude la storia, ma diventa il filo conduttore della tua comunicazione, qualcosa che i clienti associano subito al tuo brand.
Come costruire la tua storia di brand passo dopo passo
Definisci il messaggio centrale
Ogni storia ha bisogno di un cuore, di un messaggio centrale che racchiuda l’essenza di ciò che vuoi comunicare.
Non serve che sia complesso, anzi: deve essere chiaro, semplice e facilmente riconoscibile dai tuoi clienti.
Il messaggio risponde alla domanda:
👉 “Cosa voglio che le persone ricordino di me o della mia attività?”
Esempi di messaggi centrali:
“Aiuto le persone a sentirsi più sicure quando comunicano online.”
“La mia azienda crede che il futuro sia sostenibile e accessibile a tutti.”
“Il nostro ristorante non serve solo piatti, ma esperienze di convivialità autentica.”
Definire il messaggio centrale ti aiuta a mantenere coerenza in ogni comunicazione, evitando di disperderti in mille direzioni.
Trova il tono di voce giusto
Il tono di voce è il modo in cui parli e ti presenti al tuo pubblico.
Può essere amichevole, professionale, ispirazionale, ironico… l’importante è che sia coerente con la tua identità e con ciò che i tuoi clienti si aspettano da te.
Per esempio:
un brand che si rivolge a giovani creativi potrà usare un tono fresco, diretto, magari con qualche emoji;
un professionista che offre consulenze legali manterrà un tono rassicurante e autorevole;
un negozio artigianale locale può adottare un tono familiare e accogliente.
👉 Il tono di voce rende la tua storia riconoscibile: quando i clienti leggono un post o una mail, devono “sentire” che sei tu a parlare.
Usa immagini ed emozioni per rendere il racconto vivo
Una storia non vive solo di parole: le immagini, le metafore e le emozioni sono ciò che la rende memorabile.
Immagini visive: descrivi dettagli concreti, così che il lettore “veda” la scena.
Es.: invece di dire “facciamo pane artigianale”, puoi dire “ogni mattina impastiamo a mano con lievito madre che profuma di tradizione”.Emozioni: fai sentire cosa prova il cliente prima e dopo aver incontrato il tuo brand.
Es.: “Era stanca di sprecare tempo sui social senza risultati… oggi gestisce la sua comunicazione con serenità.”
👉 Ricorda: più il tuo racconto stimola i sensi e tocca le emozioni, più resterà impresso nella memoria del cliente.
Integra la tua storia nei diversi canali di comunicazione
Una storia di brand non deve restare chiusa in un singolo contenuto: va ripresa e adattata in tutti i canali che usi.
Esempi concreti:
Sito web: racconta la tua storia nella pagina “Chi siamo” o nella homepage.
Social media: spezzetta la storia in mini-pillole, con immagini, reel o post che ne evidenziano diversi aspetti.
Email marketing: condividi aneddoti personali o storie di clienti reali per creare vicinanza.
Eventi dal vivo o networking: usa la tua storia come introduzione breve per presentarti in modo autentico.
👉 Integrare la tua storia ovunque permette di creare coerenza e riconoscibilità: i clienti si ricordano di te perché percepiscono un filo narrativo costante.
Dove applicare concretamente lo storytelling nella tua attività
Sito web e pagina “Chi siamo”
La pagina “Chi siamo” è spesso una delle più visitate di un sito web, ma tante aziende la trattano come un curriculum freddo e impersonale.
In realtà è il luogo perfetto per raccontare la tua storia di brand.
Cosa inserire?
le origini della tua attività (come e perché è nata),
i valori che ti guidano,
la tua visione del futuro.
Puoi accompagnare il testo con foto autentiche (non solo immagini stock), così i clienti vedono il lato umano dietro al marchio.
👉 Una buona “Chi siamo” trasforma un sito da vetrina anonima a spazio di connessione personale.
Post sui social media
I social non servono solo per mostrare prodotti o offerte: sono il canale ideale per micro-storie quotidiane.
Alcuni esempi di storytelling sui social:
il dietro le quinte della tua attività,
la testimonianza di un cliente soddisfatto,
la storia di un piccolo fallimento e di come lo hai superato,
il percorso che ti ha portato a lanciare un nuovo servizio.
Questi contenuti generano più interazioni perché le persone si riconoscono e partecipano emotivamente.
👉 Ricorda: sui social vincono autenticità e costanza, non la perfezione.
Presentazioni e pitch per clienti o investitori
Quando presenti la tua attività davanti a potenziali clienti, partner o investitori, rischi di cadere nella trappola dei numeri e delle slide tecniche.
Ma chi ti ascolta non ricorda tabelle: ricorda storie.
Puoi aprire un pitch con un racconto breve e concreto, ad esempio:
“Tutto è iniziato quando un cliente mi disse che non trovava mai un servizio chiaro e affidabile…”
“Abbiamo deciso di creare questa soluzione perché anche noi avevamo lo stesso problema.”
👉 Lo storytelling in una presentazione cattura subito l’attenzione e rende il tuo messaggio memorabile.
Newsletter ed email marketing
Le email non devono essere solo promozioni.
Una newsletter che racconta storie diventa uno strumento potente di fidelizzazione.
Puoi alternare contenuti come:
un aneddoto personale collegato a un consiglio pratico,
la storia di un cliente che ha risolto un problema,
un dietro le quinte che mostra la tua passione e il tuo impegno.
👉 Una mail con un tocco narrativo crea vicinanza e fiducia, molto più di un messaggio freddo “compra ora”.
Eventi dal vivo e networking
Quando incontri persone dal vivo, la tua presentazione personale è la tua storia.
Invece di dire solo “faccio l’imprenditore/ l’imprenditrice e offro questo servizio”, puoi raccontare in 1-2 minuti la tua motivazione: perché hai iniziato, cosa ti ispira, cosa vuoi cambiare nel tuo settore.
Negli eventi o nei momenti di networking, questo tipo di racconto:
rompe il ghiaccio,
ti rende più autentica/o e ricordabile,
lascia alle persone un’emozione positiva legata al tuo brand.
👉 Il networking non è scambio di biglietti da visita, ma creare connessioni: e le connessioni nascono sempre da storie.
Errori comuni da evitare nello storytelling
Essere troppo autoreferenziali
Uno degli errori più frequenti è trasformare lo storytelling in un “monologo autocelebrativo”.
Se la storia ruota solo sul brand (“noi siamo i migliori, noi abbiamo fatto questo, noi abbiamo ottenuto quello”), il cliente non si riconosce e si annoia.
👉 Ricorda: il protagonista della storia non sei tu, ma il tuo cliente.
Il tuo ruolo è quello della guida, non dell’eroe. Il cliente deve percepire che la tua esperienza serve a risolvere i suoi problemi, non a gonfiare il tuo ego.
Racconti lunghi e poco chiari
Una storia troppo lunga, piena di dettagli irrilevanti, rischia di far perdere l’attenzione.
Nel marketing ogni parola deve avere un motivo di esserci.
Per evitarlo:
taglia le parti che non aggiungono valore,
usa frasi semplici e dirette,
inserisci elementi visivi (immagini, video, infografiche) per rendere la storia più scorrevole.
👉 Il segreto è trovare l’equilibrio tra emozione e chiarezza.
Mancanza di coerenza con il brand
Una storia può essere bella, emozionante e coinvolgente, ma se non è coerente con i valori e l’identità del brand rischia di confondere i clienti.
Esempio: se un’azienda si presenta come attenta alla sostenibilità, ma poi nelle sue storie parla solo di crescita aggressiva e profitti, il messaggio perde credibilità.
👉 Lo storytelling deve essere allineato a ciò che fai e a ciò che prometti, altrimenti mina la fiducia.
Copiare storie altrui invece di essere autentici
Un altro errore comune è imitare le narrazioni dei concorrenti.
Magari funziona per loro, ma non per te: rischi di sembrare poco originale o addirittura falso.
I clienti oggi riconoscono subito quando un racconto è forzato o copiato.
E la mancanza di autenticità è la via più rapida per perdere credibilità.
👉 La tua storia unica è la tua forza: anche se semplice o imperfetta, sarà sempre più potente di una copia.
Esempi di storytelling efficace per piccole imprese
Raccontare la nascita di un’idea imprenditoriale
Ogni piccola impresa ha una storia alle spalle: il momento in cui è nata l’idea, la scintilla che ha spinto l’imprenditore ad agire.
Questo racconto è uno strumento potentissimo per coinvolgere i clienti, perché mostra la passione autentica che c’è dietro al progetto.
Esempio: un piccolo laboratorio artigianale di borse può raccontare come tutto sia iniziato con il desiderio di ridare vita a vecchi tessuti ereditati dalla nonna.
Una narrazione così non parla solo di borse: parla di radici, memoria e sostenibilità.
👉 Le persone non comprano solo un prodotto, ma una visione del mondo in cui riconoscersi.
Condividere testimonianze autentiche dei clienti
Le recensioni e le testimonianze dei clienti sono una forma di storytelling “dal basso” che funziona perché aggiunge autenticità.
Quando un cliente racconta la sua esperienza in prima persona, chi legge si riconosce e pensa: “Se ha funzionato per lui, può funzionare anche per me”.
Esempio: una piccola palestra può pubblicare sul sito o sui social il racconto di un cliente che, grazie agli allenamenti personalizzati, ha ritrovato energia e sicurezza in sé stesso.
Non serve esagerare: basta una testimonianza sincera per creare fiducia.
👉 Le storie raccontate dai clienti sono più persuasive di qualsiasi slogan pubblicitario.
Usare micro-storie nella comunicazione quotidiana
Non sempre servono grandi narrazioni epiche: spesso sono i piccoli dettagli quotidiani a creare un legame forte con il pubblico.
Le cosiddette micro-storie sono brevi racconti, quasi istantanee, che mostrano la vita reale dietro al brand.
Esempio: un ristorante può condividere un post su Instagram con la foto del cuoco che alle 6 del mattino sceglie le verdure al mercato locale.
Oppure un negozio di fiori può raccontare in un reel la sorpresa di un cliente che ordina un bouquet per fare pace con la fidanzata.
👉 Le micro-storie rendono il brand vicino, umano e spontaneo, qualità che i clienti apprezzano e ricordano.
Esempi di storytelling di successo di grandi imprese
Nike: “Just Do It” e le storie di superamento personale
Nike non si limita a vendere scarpe o abbigliamento sportivo: racconta storie di persone comuni e atleti che hanno superato ostacoli enormi per raggiungere i propri obiettivi.
Il famoso slogan “Just Do It” non è solo pubblicità, ma un invito a credere in sé stessi, a trovare il coraggio di agire.
👉 Nike ha trasformato un prodotto in un simbolo di forza interiore e determinazione, creando una community globale che si identifica con i suoi valori.
Apple: tecnologia che cambia la vita
Apple ha costruito il suo storytelling non tanto sulle caratteristiche tecniche dei prodotti, ma sull’idea che la tecnologia possa rendere le persone più creative, libere ed espressive.
Ogni spot o lancio non mostra solo “un telefono o un computer”, ma racconta come quel dispositivo migliora la vita: scrittori, musicisti, designer, studenti che realizzano i propri sogni grazie a strumenti semplici e intuitivi.
👉 È così che Apple ha fatto dei suoi clienti non solo utenti, ma veri e propri fan.
Coca-Cola: emozioni e condivisione
Coca-Cola è maestra nello storytelling emozionale.
Non parla di bibite gassate, ma di momenti di felicità condivisi: feste, amicizie, sorrisi.
Basti pensare alla campagna “Open Happiness” o all’intramontabile immagine di Babbo Natale con la Coca-Cola in mano.
👉 Coca-Cola lega il suo brand a sentimenti universali come gioia e convivialità, diventando parte dei ricordi di milioni di persone.
Airbnb: sentirsi a casa ovunque
Airbnb ha costruito il suo storytelling sul concetto di appartenenza: non affittare solo una stanza, ma vivere un’esperienza autentica, sentendoti a casa anche a migliaia di chilometri di distanza.
Le campagne pubblicitarie mostrano viaggiatori che condividono momenti con le comunità locali, creando storie vere di accoglienza e scoperta.
👉 In questo modo, Airbnb non vende un “alloggio temporaneo”, ma una connessione emotiva con i luoghi e le persone.
Checklist pratica per iniziare subito a fare storytelling
Se vuoi iniziare a fare storytelling nella tua attività, non serve avere subito grandi mezzi o una squadra di creativi.
Bastano metodo, chiarezza e un po’ di coraggio.
Ecco una checklist che puoi seguire passo dopo passo:
1. Definisci a chi ti rivolgi
Prima di scrivere una sola parola, chiarisci chi è il tuo pubblico.
Stai parlando a giovani startupper, mamme lavoratrici, appassionati di cucina, imprenditori locali?
👉 Una storia funziona solo se parla direttamente alle persone giuste, con il loro linguaggio e i loro bisogni.
2. Trova il messaggio chiave che vuoi trasmettere
Ogni storia deve avere un messaggio centrale:
- cosa vuoi che il cliente ricordi?
- Che la tua attività è affidabile?
- Che rappresenta tradizione?
- Che porta innovazione?
👉 Senza un messaggio chiaro, la storia rischia di perdersi in mille dettagli.
3. Scrivi la tua storia con un inizio, un conflitto e una soluzione
Le storie che restano impresse seguono sempre una struttura semplice:
Inizio: presenta il contesto e il protagonista (può essere il cliente o il brand).
Conflitto: mostra la difficoltà, il problema, l’ostacolo.
Soluzione: racconta come il tuo prodotto/servizio ha trasformato la situazione.
👉 È la stessa struttura che ritroviamo nei film, nei romanzi e nelle favole.
4. Mantieni uno stile semplice e autentico
Non servono parole difficili o effetti speciali.
Una storia è efficace se è diretta, sincera e vicina alla realtà.
👉 Meglio una frase breve e vera che un discorso lungo e complicato.
5. Scegli i canali giusti per raccontarla
La stessa storia può essere adattata a diversi formati: un video breve su Instagram, un articolo sul blog, una newsletter, un racconto in una presentazione dal vivo.
👉 Decidi dove il tuo pubblico è più presente e porta lì la tua narrazione.
6. Inserisci emozioni e dettagli concreti
Le emozioni fanno ricordare, i dettagli concreti rendono la storia credibile.
👉 Invece di dire “usiamo ingredienti freschi”, racconta che “ogni mattina alle 6 andiamo al mercato centrale a scegliere i pomodori più maturi e profumati”.
7. Testa, ascolta i feedback e migliora
Lo storytelling non è mai “definitivo”: si affina con il tempo.
👉 Pubblica, osserva come reagisce il pubblico, chiedi feedback e migliora la narrazione.
Le storie evolvono, proprio come la tua attività.
📌 Suggerimento pratico:
tieni questa checklist accanto alla tua scrivania come promemoria ogni volta che scrivi un post, una mail o prepari una presentazione.
Conclusione
Ricorda: lo storytelling è una connessione, non una vendita
Lo storytelling non è un trucco di marketing, né un modo furbo per “convincere” a comprare.
È molto di più: è creare un legame umano con le persone, farle sentire comprese e parte di un percorso.
Quando racconti la tua storia in modo autentico, il cliente non si sente manipolato, ma accolto.
Non compra solo un prodotto: sceglie un’esperienza, un valore, un’emozione.
👉 In fondo, le persone non ricordano sempre quello che hai detto, ma come le hai fatte sentire.
“Lo storytelling è diventato per le aziende un ingrediente imprescindibile da integrare all’interno della strategia di marketing:
per raccontare la marca con autenticità e, soprattutto, per creare un legame emotivo con il consumatore”.
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Invito a sperimentare subito nella tua comunicazione
Il miglior momento per iniziare a usare lo storytelling è adesso.
Non serve scrivere un romanzo o girare uno spot da cinema: basta iniziare con piccoli passi.
Racconta la nascita della tua attività, condividi una testimonianza di un cliente, descrivi un momento della tua giornata di lavoro.
👉 Ogni storia, anche semplice, è un tassello che rafforza la relazione con il tuo pubblico.
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10. Monitorare e migliorare la tua attività con i dati
Vuoi far crescere la tua attività senza navigare a vista? I dati ti aiutano a capire cosa funziona e cosa no, così puoi migliorare ogni mese. In questa guida scopri come usare strumenti gratuiti come Google Analytics e Google Search Console per prendere decisioni concrete, evitare sprechi e far crescere il tuo business in modo intelligente.
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