Ispirazione in vetrina Ottobre 2025

Ispirazione in Vetrina – Ottobre 2025: Coraggio e autenticità nel business
Introduzione – Ottobre, il mese del coraggio consapevole
Ottobre è un mese di passaggio.
Le giornate si accorciano, l’aria cambia, e con lei anche il ritmo delle nostre giornate.
È il mese in cui ci fermiamo un attimo a guardarci dentro — non solo come persone, ma anche come imprenditori.
Dopo la spinta delle ripartenze di settembre, arriva il momento di consolidare ciò che stiamo costruendo.
È il mese del coraggio consapevole: non quello impulsivo che spinge a fare tutto e subito, ma quello che nasce dalla chiarezza, dalla coerenza e dal rispetto per i propri valori.
💬 “Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la decisione che qualcosa è più importante della paura.” – Ambrose Redmoon
Quando il ritmo rallenta e si fa spazio la riflessione
Con ottobre, il ritmo naturale rallenta.
E spesso, nel silenzio delle prime sere fredde, arrivano le domande più sincere:
👉 Sto davvero andando nella direzione che desidero?
👉 Quello che sto costruendo rispecchia chi sono, o sto solo inseguendo ciò che “dovrei” fare?
In questo rallentare c’è un’opportunità preziosa: quella di riconnettersi con la propria autenticità, con ciò che muove davvero il nostro lavoro.
Molti imprenditori scoprono che la vera innovazione non nasce dal fare di più, ma dal fare meglio ciò che conta davvero.
Checklist riflessiva:
Prenditi un’ora per te e rivedi i tuoi obiettivi di inizio anno.
Cancella ciò che non ti rappresenta più.
Scrivi una frase che riassuma la direzione in cui vuoi andare da qui a dicembre.
Perché autenticità e coerenza sono la vera bussola dell’imprenditore
Nel mondo dell’impresa moderna, dove ogni giorno siamo sommersi da trend, modelli di business e strategie miracolose, c’è un valore che non passa mai di moda: la coerenza.
Essere autentici non significa essere perfetti, ma essere integri: mantenere un filo logico tra ciò che pensiamo, ciò che comunichiamo e ciò che facciamo.
L’autenticità diventa allora la bussola che guida ogni scelta: dal modo in cui si parla ai clienti, ai prodotti che si offre, fino al modo in cui si tratta il proprio team.
È anche la chiave per costruire relazioni di fiducia, la risorsa più preziosa in un mercato sempre più affollato.
💬 “Essere autentici non è un atto di marketing, è un atto di coraggio.” – Anonimo
Mini-spunto pratico:
📌 Ogni volta che prendi una decisione per la tua impresa, chiediti: “È coerente con ciò che rappresento?”
Se la risposta è sì, sei già nella giusta direzione.
La missione di “Ispirazione in Vetrina” – creare spazi di ispirazione reale
“Ispirazione in Vetrina” nasce per ricordarti che dietro ogni impresa c’è sempre una persona — con paure, sogni, ostacoli e piccoli successi quotidiani.
Ogni mese, attraverso libri, film e storie vere, vogliamo offrirti un momento di respiro e riflessione, per alimentare la parte più umana del fare impresa.
Non troverai ricette preconfezionate o frasi da manuale, ma esempi di persone che hanno avuto il coraggio di restare fedeli a sé stesse, anche quando era più facile adattarsi.
Ottobre ti invita proprio a questo: a ritrovare la tua bussola interiore e lasciarti ispirare da chi ha trasformato la coerenza e l’etica in una forma concreta di successo.
💬 “Il vero successo è essere se stessi in un mondo che cerca di cambiarti.” – Ralph Waldo Emerson
Film del mese – Erin Brockovich (2000, regia di Steven Soderbergh)
A volte non serve un titolo altisonante o un ufficio elegante per cambiare le cose.
Basta una donna determinata, un’idea giusta e la volontà di non arrendersi.
Il film Erin Brockovich, diretto da Steven Soderbergh e interpretato magistralmente da Julia Roberts, è una delle più potenti storie di coraggio civile e imprenditoriale mai raccontate sul grande schermo.
Basato su una storia vera, il film ci mostra come la determinazione e il senso di giustizia possano trasformarsi in strumenti concreti di cambiamento, anche quando tutto sembra impossibile.
💬 “Non devi essere un avvocato per combattere per ciò che è giusto.” – Erin Brockovich

Trama e messaggio del film
Erin Brockovich è una madre single con tre figli, senza lavoro stabile e senza una formazione legale, che si ritrova per caso coinvolta in una battaglia giudiziaria contro un colosso dell’energia, la Pacific Gas and Electric Company (PG&E).
Scopre infatti che la società ha contaminato l’acqua potabile di una piccola comunità californiana, causando gravi problemi di salute ai residenti.
Nonostante lo scetticismo iniziale di chi la circonda, Erin decide di non voltarsi dall’altra parte.
Studia i documenti, ascolta le persone, mette insieme prove e costruisce, passo dopo passo, una causa legale storica che porterà a uno dei più grandi risarcimenti civili mai ottenuti negli Stati Uniti.
Il messaggio del film è chiaro: la passione e la determinazione possono superare qualunque ostacolo, anche senza avere i titoli o le competenze “giuste” sulla carta.
💬 “Se vedi un’ingiustizia e puoi fare qualcosa, fallo. Non aspettare che sia qualcun altro a farlo.”
Il coraggio di una donna comune che cambia le regole del gioco
Erin Brockovich non è un’eroina perfetta. È impulsiva, diretta, a volte scomoda.
Ma proprio questa sua autenticità diventa la sua forza.
In un mondo che le ripete continuamente “tu non puoi”, Erin risponde con i fatti, non con le parole.
Il film ci ricorda che il coraggio non è l’assenza di paura, ma la decisione di agire nonostante la paura.
Questa storia è una metafora potente anche per chi gestisce un’impresa: spesso serve il coraggio di rompere gli schemi, sfidare la burocrazia o semplicemente dire “questo modo di lavorare non mi rappresenta più”.
Erin ci mostra che la verità e la trasparenza sono forme di leadership, e che la coerenza personale è una delle armi più forti che un imprenditore possa avere.
Mini-riflessione per imprenditrici e imprenditori:
👉 Quante volte hai taciuto per non creare problemi?
👉 E se invece proprio quella voce fuori dal coro fosse la chiave per differenziarti nel tuo mercato?
Le lezioni di leadership e business da Erin Brockovich
Il film di Soderbergh è anche una lezione straordinaria di leadership e comunicazione autentica.
Ecco tre insegnamenti che ogni imprenditore può trarre da Erin:
1. Ascolta le persone reali
Erin non parte dai dati, ma dalle storie delle persone.
È così che scopre la verità e costruisce la sua battaglia.
Anche nel business, ascoltare davvero i clienti è spesso il primo passo per innovare.
2. Credi nella tua visione, anche quando sei solo
Tutti la deridevano, ma Erin sapeva di avere ragione.
Ogni impresa nasce da una visione che agli occhi degli altri può sembrare folle.
La differenza la fa la costanza.
3. Comunica con empatia
Erin non usa tecnicismi, parla in modo semplice, umano.
È questo che conquista la fiducia delle persone e dei colleghi.
Nel marketing, come nella vita, la chiarezza vince sempre sulla complessità.
💬 “Il potere non si misura dai titoli che hai, ma dall’impatto che lasci sugli altri.”
Una citazione potente dal film
🎬 “Non sono una donna che si arrende facilmente. Quando credo in qualcosa, vado fino in fondo. E questa è la mia forza.” – Erin Brockovich
Una frase che racchiude tutta la filosofia di ottobre: il coraggio consapevole, quello che nasce dalla convinzione profonda che ciò che fai ha un senso, anche se richiede tempo, fatica e tenacia.
Imprenditrice del mese – Anita Roddick (fondatrice di The Body Shop)

Chi era Anita Roddick: la pioniera del business etico
Anita Roddick nacque nel 1942 a Littlehampton, una cittadina costiera dell’Inghilterra meridionale.
Figlia di immigrati italiani di Latina, crebbe in una famiglia modesta ma ricca di spirito pratico e valori solidi.
Dopo gli studi magistrali e un periodo di formazione in ambito educativo, Anita viaggiò molto: trascorse del tempo in Africa e nel Pacifico, dove entrò in contatto con culture che vivevano in equilibrio con la natura.
Queste esperienze segnarono profondamente la sua visione del mondo e del lavoro.
Nel 1976, mentre il marito era impegnato in un lungo viaggio in Sud America, Anita decise di aprire un piccolo negozio a Brighton: nacque così The Body Shop.
L’obiettivo era semplice ma rivoluzionario per l’epoca: vendere cosmetici naturali, cruelty-free e realizzati nel rispetto delle persone e dell’ambiente.
In un contesto dominato dalle multinazionali della bellezza e dalla pubblicità patinata, la sua idea di “commercio con coscienza” appariva quasi utopica — ma conquistò rapidamente il pubblico.
Nel giro di pochi anni The Body Shop divenne un marchio globale, sinonimo di etica, sostenibilità e autenticità.
Anita non fu solo un’imprenditrice di successo: fu una attivista instancabile, impegnata per i diritti umani, l’ambiente e la responsabilità sociale d’impresa, molto prima che diventassero parole di moda.
Anita Roddick morì improvvisamente nel 2007, a 64 anni, lasciando un’eredità che va oltre i numeri e i negozi: un messaggio di coraggio imprenditoriale con un’anima, e la prova concreta che si può fare impresa restando fedeli ai propri valori.
Una visione rivoluzionaria in un’epoca scettica
Nel mondo del business, poche persone sono riuscite a unire profitto e principi con tanta coerenza e forza come Anita Roddick.
Fondatrice di The Body Shop, la Roddick ha dimostrato che si può costruire un’impresa di successo senza rinunciare all’etica, anticipando di decenni temi che oggi sono al centro del dibattito: sostenibilità, consumo consapevole, rispetto per le persone e per il pianeta.
💬 “Il business deve riguardare la responsabilità, non solo i profitti.” – Anita Roddick
Quando Anita aprì il primo negozio The Body Shop nel 1976 a Brighton, la scena della cosmetica era dominata da pubblicità patinate, promesse irrealistiche e un modello di bellezza distante dalla vita reale.
Lei, invece, scelse una strada completamente diversa:
confezioni semplici e ricaricabili,
ingredienti naturali e non testati sugli animali,
messaggi autentici e diretti.
Era una rivoluzione.
In un’epoca in cui nessuno parlava di “etica nel business”, Anita lo fece con coraggio e senza compromessi.
Fu tra le prime a trasformare il negozio in uno spazio di dialogo e consapevolezza sociale, in cui la clientela non comprava solo un prodotto, ma abbracciava un messaggio: fare impresa può essere un atto d’amore verso il mondo.
💬 “Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.”
Etica, sostenibilità e autenticità come leva di successo
Molti credevano che l’etica fosse un ostacolo al profitto.
Anita Roddick dimostrò l’esatto contrario.
La sua azienda crebbe rapidamente fino a contare più di 2.000 negozi in 50 paesi, portando avanti campagne sociali su:
commercio equo e solidale,
tutela ambientale,
empowerment femminile,
rispetto dei diritti umani.
Ma la cosa più sorprendente fu che tutto questo non fu solo marketing.
Era un modo di vivere e di lavorare, condiviso con i collaboratori e con la community di clienti.
La Roddick anticipò quello che oggi chiamiamo “brand purpose”: un marchio con un’anima e una voce autentica, capace di connettersi emotivamente con le persone.
💬 “Essere buoni negli affari è l’aspetto più affascinante dell’essere vivi.”
Le sfide di un business con un’anima
Fare impresa etica negli anni ’80 e ’90 non era affatto semplice.
Molti competitor consideravano The Body Shop una moda passeggera, e Anita stessa dovette difendersi da critiche, accuse e tentativi di imitazione.
In più, gestire una crescita così rapida senza snaturare i propri principi fu una sfida enorme.
Eppure, Anita non scese mai a compromessi con la sua filosofia:
rifiutò campagne pubblicitarie ingannevoli,
si oppose ai test sugli animali anche quando significava perdere fornitori,
investì in iniziative di educazione ambientale e sociale.
Il suo messaggio era chiaro: il successo non vale nulla se non contribuisce a migliorare il mondo.
💬 “Non si può correre un’azienda sana in un mondo malato.”
L’eredità di Anita Roddick per gli imprenditori di oggi
Anita Roddick è stata una pioniera di ciò che oggi chiamiamo sostenibilità aziendale e responsabilità sociale d’impresa (CSR).
La sua eredità non è solo nei prodotti naturali o nelle campagne contro la crudeltà animale, ma nel suo modo di pensare il business come un’estensione della propria identità personale.
Per gli imprenditori di oggi, la lezione è più attuale che mai:
essere autentici paga nel lungo periodo;
i clienti riconoscono e premiano i marchi coerenti;
un’impresa può ispirare cambiamento, anche piccolo, ogni giorno.
Mini-riflessione per i lettori 👇
👉 La tua impresa riflette davvero i valori in cui credi?
👉 Cosa potresti fare, anche in piccolo, per renderla più “umana”?
Una citazione potente dalla sua storia
💬 “Non credo che le imprese debbano cambiare il mondo. Credo che le persone lo debbano fare. Ma le imprese possono dare loro gli strumenti per riuscirci.” – Anita Roddick
Una frase che riassume perfettamente il significato di questo mese: il coraggio consapevole.
Fare impresa non significa solo crescere, ma scegliere come crescere — con rispetto, responsabilità e amore per ciò che si costruisce.
Libro del mese – "Il sogno di Solomeo" di Brunello Cucinelli


Una filosofia di impresa basata sulla dignità umana
“L’impresa deve essere un luogo di vita, non solo di lavoro.”
Questa frase racchiude l’essenza del pensiero di Brunello Cucinelli, imprenditore umbro diventato simbolo di un modo diverso di fare business.
Nel suo libro “Il sogno di Solomeo”, Cucinelli racconta come sia possibile coniugare il successo economico con il rispetto profondo per la persona.
La sua idea di “capitalismo umanistico” parte da un presupposto semplice e potente: l’impresa non deve generare solo profitto, ma benessere diffuso, dignità, cultura e bellezza.
In un tempo in cui il lavoro è spesso associato a stress, precarietà e disconnessione, Cucinelli ci ricorda che un’azienda può (e deve) essere un luogo dove le persone crescono, si sentono utili e trovano senso nel proprio contributo quotidiano.
QUI il link del libro per chi volesse acquistarlo su Amazon
Chi è Brunello Cucinelli
🌿 Brunello Cucinelli: il custode dell’umanesimo in impresa
Brunello Cucinelli nasce il 3 settembre 1953 a Castel Rigone, un piccolo borgo dell’Umbria, in una famiglia contadina umile ma profondamente dignitosa.
Fin da ragazzo respira i valori del lavoro onesto e della comunità, osservando il padre costretto a lavorare in fabbrica in condizioni difficili — un’esperienza che segnerà profondamente la sua visione del mondo e lo spingerà, anni dopo, a immaginare un modo diverso di “fare impresa”.
Dopo il diploma, si iscrive a ingegneria ma abbandona gli studi a pochi esami dalla laurea per inseguire la sua vera vocazione: unire il bello, l’etico e il produttivo.
Negli anni ’70, in un’Italia ancora molto tradizionale, inizia a sperimentare con un’idea che sembrava bizzarra per l’epoca: tingere il cashmere con colori vivaci, rompendo la regola del “classico beige”.
Nel 1978 fonda la sua azienda, che porta il suo nome, in un piccolo laboratorio a Solomeo, un borgo medievale vicino a Perugia.
Quell’impresa, nata quasi per intuizione artigianale, diventerà nel tempo un simbolo mondiale di eleganza sobria e responsabilità umana.
Cucinelli non parla solo di moda: parla di umanesimo applicato al lavoro.
Nella sua azienda ogni persona è chiamata per nome, gli orari rispettano la vita privata, e i salari sono più alti della media di settore.
Crede che la dignità del lavoro sia sacra, e che il profitto non debba mai essere separato dal rispetto per l’uomo e per il creato.
Negli anni, il suo successo cresce vertiginosamente: il marchio Brunello Cucinelli diventa sinonimo di lusso etico e bellezza senza tempo, fino a quotarsi in Borsa nel 2012.
Ma nonostante la fama internazionale, Cucinelli resta ancorato alla sua terra: con i guadagni della sua impresa ha restaurato l’intero borgo di Solomeo, trasformandolo in un laboratorio di vita e di cultura.
Il suo pensiero, raccolto nel libro “Il sogno di Solomeo”, è una vera dichiarazione d’amore verso l’impresa come strumento di bene comune:
“Il profitto è giusto, se è frutto del bene e se serve a migliorare la vita degli altri.”
Ancora oggi, Cucinelli rappresenta un modello unico: un imprenditore che dimostra come la bellezza, la gentilezza e la responsabilità sociale possano convivere con l’eccellenza economica.
Come unire profitto, etica e bellezza
Cucinelli non parla di un sogno idealista, ma di un modello concreto che ha costruito nel borgo medievale di Solomeo, dove ha sede la sua impresa.
Qui il lavoro è immerso nella bellezza, gli orari rispettano il tempo umano e le relazioni sono basate su fiducia e rispetto reciproco.
Il risultato? Un brand di lusso riconosciuto nel mondo, ma soprattutto una comunità viva, che dimostra che etica e profitto possono convivere.
Nel libro, Cucinelli spiega che la bellezza non è un lusso superfluo, bensì una forma di nutrimento per l’anima: “Lavorare in un ambiente armonioso ispira a dare il meglio di sé.”
Un messaggio prezioso anche per chi gestisce una piccola impresa: creare armonia e cura nei dettagli — nello spazio, nelle parole, nei gesti — è già un atto di leadership.
Le riflessioni più ispiranti del libro
“Il vero scopo del lavoro è servire l’umanità.”
“L’etica non è un vincolo, ma un modo di essere liberi.”
“Ogni impresa è una comunità di destino: chi la guida ha una responsabilità verso tutti.”
Queste riflessioni toccano corde profonde e ci spingono a interrogarci su cosa voglia dire oggi “avere successo”.
Nel racconto di Cucinelli, il successo non è solo crescere o vendere di più, ma rendere migliore la vita di chi collabora con noi.
Spunti pratici per portare umanità nel lavoro quotidiano
1. Ascolta le persone prima dei numeri
Dedica tempo ai tuoi collaboratori, anche per una semplice chiacchierata autentica.
2. Crea un ambiente armonioso
Un piccolo gesto — un angolo verde, una musica calma, una luce naturale — cambia l’energia del lavoro.
3. Rallenta per decidere meglio
Non tutto ciò che è urgente è importante. La calma genera chiarezza.
4. Dai valore alla parola “grazie”
La riconoscenza è una forma di leadership gentile.
5. Cura la tua impresa come una casa
Non è solo un luogo di produzione, ma un organismo vivente che riflette chi sei.
Una citazione significativa di Cucinelli
“Ho sempre sognato un capitalismo diverso, nel quale l’uomo e la dignità del lavoro siano al centro, non ai margini.
L’impresa è una missione morale prima ancora che economica.”
— Brunello Cucinelli
💡 Spunto d’impresa del mese
Individua un valore irrinunciabile per la tua attività
Ogni impresa autentica nasce da un nucleo di convinzioni profonde.
Non basta “vendere bene” o “farsi notare”: serve sapere perché lo si fa, e quale valore non si è disposti a compromettere, anche nei momenti difficili.
Forse è la trasparenza.
Forse è la qualità.
Forse è l’impatto positivo sulla comunità locale.
Qualunque esso sia, riconoscerlo ti permette di costruire una bussola interiore per ogni decisione, grande o piccola.
🟢 Citazione ispiratrice:
“L’integrità è fare la cosa giusta, anche quando nessuno ti sta guardando.” – C.S. Lewis
Comunicalo con coerenza in ogni scelta e messaggio
Una volta individuato il tuo valore guida, il passo successivo è farlo respirare in tutto ciò che comunichi.
Dal modo in cui rispondi a un cliente, alle parole che scegli sul sito, al packaging dei prodotti: ogni dettaglio racconta chi sei.
Essere coerenti non significa essere perfetti, ma essere riconoscibili.
Quando la tua comunicazione riflette la tua identità, i clienti non comprano solo ciò che offri — credono in ciò che rappresenti.
🟢 Citazione ispiratrice:
“Le persone non comprano quello che fai, ma il perché lo fai.” – Simon Sinek
Trasforma la tua autenticità in un vantaggio competitivo
L’autenticità non è una moda, ma una strategia di differenziazione duratura.
In un mondo pieno di messaggi patinati, chi comunica in modo vero conquista fiducia e rispetto.
Essere autentici significa non imitare, ma valorizzare ciò che ti rende unico — il tuo percorso, la tua voce, la tua visione.
Nel tempo, questa coerenza costruisce un brand solido e credibile, che attrae clienti affini ai tuoi valori.
E un cliente allineato vale più di cento contatti casuali.
🟢 Citazione ispiratrice:
“Sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati.” – Oscar Wilde
Domanda riflessiva per i lettori
👉 Se dovessi scegliere un solo valore che guida la tua impresa, quale sarebbe?
E, soprattutto: come potresti farlo percepire meglio a chi entra in contatto con il tuo lavoro — online, in negozio o attraverso le tue parole?
🕊️ Riflessioni conclusive
Il coraggio di essere veri, anche quando è più difficile
Essere autentici, oggi, è un atto di coraggio.
Viviamo in un mondo in cui tutto sembra dover essere perfetto, veloce, filtrato.
Ma il valore più grande, per un imprenditore o un’imprenditrice, è saper dire: “Io ci credo davvero”, anche quando farlo costa fatica, tempo o impopolarità.
L’autenticità non è solo un tratto del carattere, ma una scelta strategica.
Richiede di restare fedeli ai propri valori, anche quando il mercato suggerisce scorciatoie.
Richiede di ascoltare se stessi prima delle mode, e di mettere l’essere davanti all’apparire.
🌿 Citazione:
“Ci vuole coraggio per crescere e diventare chi sei veramente.” – E.E. Cummings
La forza dell’esempio di chi fa impresa con il cuore
Le storie di questo mese — da Erin Brockovich a Anita Roddick, fino alle parole di Brunello Cucinelli — ci ricordano che la vera forza non sta nel numero dei follower o nel fatturato, ma nella coerenza tra ciò che pensi, dici e fai.
Sono persone che hanno osato essere se stesse, portando nel mondo del business un’anima, una causa, una visione.
E quando l’impresa nasce dal cuore, diventa contagiosa.
Attira persone simili, crea relazioni vere, genera un impatto positivo che va oltre il profitto.
Chi fa impresa con autenticità costruisce qualcosa che lascia traccia, perché parla la lingua universale della verità.
🌿 Citazione:
“Fare impresa è un atto d’amore. Non verso il denaro, ma verso l’idea di creare qualcosa di buono.” – Brunello Cucinelli
Scopri idee e strategie per un business autentico
Se anche tu senti che è il momento di fare impresa con più consapevolezza e meno apparenza, Spazio Impresa è il luogo giusto per te.
Qui troverai strategie concrete, ispirazioni mensili e strumenti pratici per costruire un business coerente, sostenibile e profondamente tuo.
Non parliamo solo di marketing o numeri, ma di persone, valori e visioni che prendono forma.
Ogni articolo, ogni rubrica, ogni riflessione nasce per aiutarti a dare voce alla tua autenticità — e farla diventare la tua più grande forza competitiva.
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